Audit Design for All
La valutazione professionale che misura la qualità inclusiva degli spazi secondo i principi Design for All.
Perché valutare l’inclusione degli spazi
La qualità inclusiva di un ambiente non riguarda solo l’assenza di barriere: influenza orientamento, comfort, benessere, percezione di sicurezza e capacità delle persone di svolgere attività quotidiane in autonomia.
Valutare in modo strutturato la qualità inclusiva degli spazi, anche tramite KPI, consente di:
- ottenere dati oggettivi utili a monitorare la qualità degli spazi nel tempo;
- identificare con precisione le priorità di intervento;
- migliorare l’esperienza di utenti, visitatori, dipendenti e clienti;
- supportare la componente sociale dei report ESG con indicatori misurabili;
- comunicare con trasparenza il livello di accessibilità di un edificio o servizio.
AUDIT Design for All
AUDIT © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool) è il primo metodo sviluppato per valutare in modo scientifico e oggettivo la qualità di edifici e progetti secondo i principi Universal Design e Design for All.
È un metodo di valutazione prestazionale che deriva da un lavoro di ricerca universitaria al Politecnico di Milano e all’IDeA Center in USA. Consente di analizzare tre dimensioni fondamentali della qualità: fisica, sensoriale–cognitiva, sociale, assegnando uno score di lettura chiaro e confrontabile a ogni ambiente..
- traduce criteri complessi del Design for All in indicatori misurabili;
- restituisce una fotografia immediata del livello di inclusione;
- evidenzia punti di forza e criticità per decisioni progettuali e strategiche;
- fornisce strategie operative per migliorare accessibilità, benessere ed esperienza d’uso.
Il metodo AUDIT Design for All può essere usato in molteplici destinazioni d’uso. Wideclusive rappresenta una specifica applicazione del modello in ambito ospedaliero ed è gestita dallo spin-off BH.





Come funziona
1. Call preliminare – Raccolta obiettivi e definizione dell’ambito.
2. Analisi – Sopralluogo per edifici esistenti o analisi della documentazione progettuale.
3. Audit – Valutazione con indicatori oggettivi nelle tre dimensioni del modello.
4. Report finale – Priorità, strategie e opportunità di miglioramento.
Applicazioni
Il metodo AUDIT Design for All può essere utilizzato a supporto della consulenza strategica:
- Audit di sedi aziendali e spazi di lavoro.
- Valutazione di edifici pubblici: musei, università, ospedali.
- Analisi di spazi aperti al pubblico: retail e hospitality
- Valutazione di progetti in fase di sviluppo o trasformazione.
- Valutazione di location per eventi: concerti, fiere, convegni
- Survey sulla qualità percepita dagli utenti e analisi dell’esperienza negli spazi.

Articoli
- Verso la valutazione Universal Design per valutare le performance dell’ambiente costruito link
- Il framework Universal Design per valutare l’inclusione e l’usabilità link
- Strumento di valutazione Design for All AUDIT della qualità degli edifici link
- Universal Design e valutazione. Strumento di valutazione per rendere le strutture sanitarie inclusive link
- Articolo Corriere della Sera: Lo strumento che valuta il benessere del Design for All link
Audit Design for All
La valutazione professionale che misura la qualità inclusiva
degli spazi secondo i principi Design for All.
Perché valutare l’inclusione degli spazi
La qualità inclusiva di un ambiente non riguarda solo l’assenza di barriere: influenza orientamento, comfort, benessere, percezione di sicurezza e capacità delle persone di svolgere attività quotidiane in autonomia.
Valutare in modo strutturato la qualità inclusiva degli spazi, anche tramite KPI, consente di:
- ottenere dati oggettivi utili a monitorare la qualità degli spazi nel tempo;
- identificare con precisione le priorità di intervento;
- migliorare l’esperienza di utenti, visitatori, dipendenti e clienti;
- supportare la componente sociale dei report ESG con indicatori misurabili;
- comunicare con trasparenza il livello di accessibilità di un edificio o servizio.
AUDIT Design for All
AUDIT © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool) è il primo metodo sviluppato per valutare in modo oggettivo la qualità e le prestazioni di edifici e progetti secondo i principi Universal Design e Design for All.
È un metodo di valutazione prestazionale che deriva da un lavoro di ricerca universitaria al Politecnico di Milano e all’IDeA Center in USA. Consente di analizzare tre dimensioni fondamentali della qualità: fisica, sensoriale–cognitiva, sociale, assegnando uno score di lettura chiaro e confrontabile a ogni ambiente..
- traduce criteri complessi del Design for All in indicatori misurabili;
- restituisce una fotografia immediata del livello di inclusione;
- evidenzia punti di forza e criticità per decisioni progettuali e strategiche;
- fornisce strategie operative per migliorare accessibilità, benessere ed esperienza d’uso.
Il metodo AUDIT Design for All può essere usato in molteplici destinazioni d’uso. Wideclusive rappresenta una specifica applicazione del modello in ambito ospedaliero ed è gestita dallo spin-off BH.





Come funziona
1. Call preliminare – Raccolta obiettivi e definizione dell’ambito.
2. Analisi – Sopralluogo per edifici esistenti o analisi della documentazione progettuale.
3. Audit – Valutazione con indicatori oggettivi nelle tre dimensioni del modello.
4. Report finale – Priorità, strategie e opportunità di miglioramento.
Applicazioni
Il metodo AUDIT Design for All può essere utilizzato a supporto della consulenza strategica:
- Audit di sedi aziendali e spazi di lavoro.
- Valutazione di edifici pubblici: musei, università, ospedali.
- Analisi di spazi aperti al pubblico: retail e hospitality
- Valutazione di progetti in fase di sviluppo o trasformazione.
- Valutazione di location per eventi: concerti, fiere, convegni
- Survey sulla qualità percepita dagli utenti e analisi dell’esperienza negli spazi.

Articoli
- Verso la valutazione Universal Design per valutare le performance dell’ambiente costruito
- Il framework Universal Design per valutare l’inclusione e l’usabilità
- Strumento di valutazione Design for All AUDIT della qualità degli edifici
- Universal Design e valutazione. Strumento di valutazione per rendere le strutture sanitarie inclusive
- Articolo Corriere della Sera: Lo strumento che valuta il benessere del Design for All
Audit Design for All
La valutazione professionale che misura la qualità inclusiva degli spazi secondo i principi Design for All.
Perché valutare l’inclusione degli spazi
La qualità inclusiva di un ambiente non riguarda solo l’assenza di barriere: influenza orientamento, comfort, benessere, percezione di sicurezza e capacità delle persone di svolgere attività quotidiane in autonomia.
Valutare in modo strutturato la qualità inclusiva degli spazi, anche tramite KPI, consente di:
- ottenere dati oggettivi utili a monitorare la qualità degli spazi nel tempo;
- identificare con precisione le priorità di intervento;
- migliorare l’esperienza di utenti, visitatori, dipendenti e clienti;
- supportare la componente sociale dei report ESG con indicatori misurabili;
- comunicare con trasparenza il livello di accessibilità di un edificio o servizio.

AUDIT Design for All
AUDIT © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool) è il primo metodo sviluppato per valutare in modo scientifico e oggettivo la qualità di edifici e progetti secondo i principi Universal Design e Design for All.
È un metodo di valutazione prestazionale che deriva da un lavoro di ricerca universitaria al Politecnico di Milano e all’IDeA Center in USA. Consente di analizzare tre dimensioni fondamentali della qualità: fisica, sensoriale–cognitiva, sociale, assegnando uno score di lettura chiaro e confrontabile a ogni ambiente..
- traduce criteri complessi del Design for All in indicatori misurabili;
- restituisce una fotografia immediata del livello di inclusione;
- evidenzia punti di forza e criticità per decisioni progettuali e strategiche;
- fornisce strategie operative per migliorare accessibilità, benessere ed esperienza d’uso.
Il metodo AUDIT Design for All può essere usato in molteplici destinazioni d’uso. Wideclusive rappresenta una specifica applicazione del modello in ambito ospedaliero ed è gestita dallo spin-off BH.

Come funziona
1. Call preliminare – Raccolta obiettivi e definizione dell’ambito.
2. Analisi – Sopralluogo per edifici esistenti o analisi della documentazione progettuale.
3. Audit – Valutazione con indicatori oggettivi nelle tre dimensioni del modello.
4. Report finale – Priorità, strategie e opportunità di miglioramento.

Applicazioni
Il metodo AUDIT Design for All può essere utilizzato a supporto della consulenza strategica:
- Audit di sedi aziendali e spazi di lavoro.
- Valutazione di edifici pubblici: musei, università, ospedali.
- Analisi di spazi aperti al pubblico: retail e hospitality
- Valutazione di progetti in fase di sviluppo o trasformazione.
- Valutazione di location per eventi: concerti, fiere, convegni
- Survey sulla qualità percepita dagli utenti e analisi dell’esperienza negli spazi.

Articoli
- Verso la valutazione Universal Design per valutare le performance dell’ambiente costruito link
- Il framework Universal Design per valutare l’inclusione e l’usabilità link
- Strumento di valutazione Design for All AUDIT della qualità degli edifici link
- Universal Design e valutazione. Strumento di valutazione per rendere le strutture sanitarie inclusive link
- Articolo Corriere della Sera: Lo strumento che valuta il benessere del Design for All link