Consulenza in Universal Design e
Design for All
Perché integrare inclusione e accessibilità fin dall’inizio
Molti progetti di valore non raggiungono il pubblico che meriterebbero perché non considerano, nelle prime fasi, la diversità umana: abilità, età, condizioni temporanee, esigenze sensoriali e cognitive, culture diverse.
In molti contesti l’accessibilità e l’inclusione sono ancora percepite come un vincolo normativo, con il rischio di creare spazi e servizi che limitano autonomia e benessere.
Integrare questi temi fin dall’inizio permette di prevenire barriere, migliorare la qualità del progetto e ampliare la capacità di ambienti, prodotti e servizi di rispondere alle persone in modo equo.
A chi si rivolge
La consulenza di Inclusiva Design è pensata per:
Studi di progettazione ed enti pubblici
Che desiderano migliorare l’accessibilità e l’inclusività dei propri progetti, partecipare a bandi con un approccio solido e riconosciuto, oppure integrare il Design for All nella loro metodologia.
Aziende, organizzazioni e imprenditori
Che vogliono rendere spazi di lavoro, servizi, prodotti o eventi realmente accessibili e inclusivi, migliorando benessere, partecipazione e reputazione.
Cosa comprende la consulenza
Inclusiva Design affianca team progettuali, aziende e istituzioni integrando Universal Design e Design for All per migliorare qualità, fruibilità e impatto dei progetti.
Supporto a bandi e concorsi
Valorizzazione delle strategie inclusive e applicazione dei principi di progettazione universale per aumentare qualità, coerenza e competitività nei criteri legati all’accessibilità.
Supporto ai processi progettuali inclusivi
Affiancamento dalla fattibilità all’esecutivo con analisi normativa, integrazione di standard internazionali, principi di Universal Design e Design for All e revisione di layout e soluzioni architettoniche con relazioni tecniche strutturate.
Interventi su edifici nuovi o esistenti
Sopralluoghi, analisi delle criticità, definizione delle priorità e strategie inclusive di miglioramento progressivo, integrando accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale per edifici e spazi pubblici, incluse soluzioni di wayfinding.
AUDIT - Valutazione dell’accessibilità e dell’inclusione
Raccolta dati e valutazione per fornire una consulenza strategica, basata su criteri oggettivi e indicatori per analizzare spazi, servizi, eventi rispetto all’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale, grazie al metodo AUDIT ©
Approfondisci qui
PEBA
Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche
Sviluppo di PEBA completi, con analisi sul campo, coinvolgimento degli utenti e utilizzo di metodi di valutazione oggettiva basati su indicatori, per definire priorità e strategie d’intervento.
Spazi di lavoro inclusivi
Supporto nella progettazione e valutazione degli ambienti aziendali per migliorare benessere, autonomia e fruibilità, integrando aspetti fisici, sensoriali, cognitivi e sociali. Con ricadute positive sulle strategie D&I e sugli obiettivi ESG legati alla sostenibilità sociale.
Eventi accessibili e inclusivi
Consulenza dalla fase organizzativa all’esperienza live per rendere fiere, conferenze, concerti e festival fruibili da un pubblico ampio, considerando esigenze sensoriali, cognitive e fisiche.
Formazione su Universal Design e Design for All
Percorsi per professionisti, aziende e istituzioni per sviluppare consapevolezza, competenze e cultura del progetto inclusivo.
Approfondisci qui
AUDIT il metodo di valutazione a supporto della consulenza

La consulenza di Inclusiva Design si basa su A.U.D.I.T. © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), il metodo di valutazione scientifica sviluppato durante un dottorato di ricerca sul Design for All e utilizzato come riferimento strutturante del lavoro consulenziale.
Il metodo integra accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale e consente di passare da valutazioni soggettive a criteri misurabili, utili a orientare decisioni progettuali, organizzative e strategiche.
Questo approccio permette di leggere e migliorare la qualità inclusiva dell’ambiente, andando oltre la sola accessibilità normativa e adottando una logica prestazionale, basata su evidenze e risultati.
Settori e ambiti di applicazione
- musei, biblioteche e luoghi della cultura
- scuole e università
- ospedali e strutture socio-sanitarie
- spazi per lo sport (palazzetti, palestre, stadi)
- stazioni e aeroporti
- spazi pubblici, piazze e parchi gioco
- eventi live (fiere, congressi, concerti)
- residenze
- prodotti e servizi
- comunicazione e wayfinding
Quando intervenire
Intervenire nelle prime fasi progettuali permette di:
- evitare errori costosi o interventi correttivi successivi
- aumentare la qualità funzionale ed esperienziale
- ridurre rischi e criticità normative
- garantire maggiore soddisfazione per utenti, committenti e stakeholder
Rimandare, al contrario, significa rinunciare a opportunità di miglioramento e incorrere in modifiche onerose a progetto avanzato.
Partnership professionali
Per rispondere a progetti complessi, Inclusiva Design può attivare una rete di professionisti con competenze complementari.
Tra i partner con cui collabora stabilmente: Studio Habilis e Studio Francesca Bozza, specializzati in accessibilità e design inclusivo in ambito culturale e architettonico. La sinergia con Design for All Italia e CERPA Italia ETS amplia ulteriormente la prospettiva multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Inclusiva Design.
Aziende e istituzioni con cui ho lavorato

















Come si svolge la collaborazione
La consulenza è modulare e costruita su misura, in base al contesto e agli obiettivi.
1. Incontro preliminare
Analisi delle esigenze e degli obiettivi. Questa fase è centrale per comprendere bisogni delle persone o dell’organizzazione.
2. Piano personalizzato
Sulla base delle esigenze emerse viene definito un piano personalizzato, che può integrare:
- analisi dei bisogni e del contesto, anche tramite sopralluogo o incontro con utenza;
- supporto alla progettazione inclusiva;
- valutazione oggettiva basata su indicatori e KPI, per orientare scelte e priorità.
3. Accompagnamento operativo
Supporto continuativo durante le fasi progettuali o decisionali, con momenti di verifica e miglioramento, per tradurre i principi inclusivi in soluzioni concrete.
Consulenza in Universal Design e
Design for All
Perché integrare inclusione e
accessibilità
fin dall’inizio
Molti progetti di valore non raggiungono il pubblico che meriterebbero perché non considerano, nelle prime fasi, la diversità umana: abilità, età, condizioni temporanee, esigenze sensoriali e cognitive, culture diverse.
In molti contesti l’accessibilità e l’inclusione sono ancora percepite come un vincolo normativo, con il rischio di creare spazi e servizi che limitano autonomia e benessere.
Integrare questi temi fin dall’inizio permette di prevenire barriere, migliorare la qualità del progetto e ampliare la capacità di ambienti, prodotti e servizi di rispondere alle persone in modo equo.
A chi si rivolge
La consulenza di Inclusiva Design è pensata per:
Studi di progettazione ed enti pubblici
Che desiderano migliorare l’accessibilità e l’inclusività dei propri progetti, partecipare a bandi con un approccio solido e riconosciuto, oppure integrare il Design for All nella loro metodologia.
Aziende, organizzazioni e imprenditori
Che vogliono rendere spazi di lavoro, servizi, prodotti o eventi realmente accessibili e inclusivi, migliorando benessere, partecipazione e reputazione.
Cosa comprende la consulenza
Inclusiva Design affianca team progettuali, aziende e istituzioni integrando Universal Design e Design for All per migliorare qualità, fruibilità e impatto dei progetti.
Supporto a bandi e concorsi
Valorizzazione delle strategie inclusive e applicazione dei principi di progettazione universale per aumentare qualità, coerenza e competitività nei criteri legati all’accessibilità.
Supporto ai processi progettuali inclusivi
Affiancamento dalla fattibilità all’esecutivo con analisi normativa, integrazione di standard internazionali, principi di Universal Design e Design for All e revisione di layout e soluzioni architettoniche con relazioni tecniche strutturate.
Interventi su edifici nuovi o esistenti
Sopralluoghi, analisi delle criticità, definizione delle priorità e strategie inclusive di miglioramento progressivo, integrando accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale per edifici e spazi pubblici, incluse soluzioni di wayfinding.
PEBA
Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche
Sviluppo di PEBA completi, con analisi sul campo, coinvolgimento degli utenti e utilizzo di metodi di valutazione oggettiva basati su indicatori, per definire priorità e strategie d’intervento.
Spazi di lavoro inclusivi
Supporto nella progettazione e valutazione degli ambienti aziendali per migliorare benessere, autonomia e fruibilità, integrando aspetti fisici, sensoriali, cognitivi e sociali. Con ricadute positive sulle strategie D&I e sugli obiettivi ESG legati alla sostenibilità sociale.
Eventi accessibili e inclusivi
Consulenza dalla fase organizzativa all’esperienza live per rendere fiere, conferenze, concerti e festival fruibili da un pubblico ampio, considerando esigenze sensoriali, cognitive e fisiche.
Formazione su Universal Design e Design for All
Percorsi per professionisti, aziende e istituzioni per sviluppare consapevolezza, competenze e cultura del progetto inclusivo.
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AUDIT © Valutazione dell’accessibilità e dell’inclusività
Raccolta dati e valutazione per fornire una consulenza strategica, basata su criteri oggettivi e indicatori per analizzare spazi, servizi, eventi rispetto all’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale, grazie al metodo AUDIT ©
Approfondisci qui
AUDIT © il metodo di valutazione a supporto della consulenza

La consulenza di Inclusiva Design si basa su A.U.D.I.T. © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), il metodo di valutazione sviluppato durante un dottorato di ricerca sul Design for All e utilizzato come riferimento strutturante del lavoro consulenziale.
Il metodo integra accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale e consente di passare da valutazioni soggettive a criteri misurabili, utili a orientare decisioni progettuali, organizzative e strategiche.
Questo approccio permette di leggere e migliorare la qualità inclusiva dell’ambiente, andando oltre la sola accessibilità normativa e adottando una logica prestazionale, basata su evidenze e risultati.
Settori e ambiti di applicazione
- musei, biblioteche e luoghi della cultura
- scuole e università
- ospedali e strutture socio-sanitarie
- spazi per lo sport (palazzetti, palestre, stadi)
- stazioni e aeroporti
- spazi pubblici, piazze e parchi gioco
- eventi live (fiere, congressi, concerti)
- residenze
- prodotti e servizi
- comunicazione e wayfinding
Quando intervenire
Intervenire nelle prime fasi progettuali permette di:
- evitare errori costosi o interventi correttivi successivi
- aumentare la qualità funzionale ed esperienziale
- ridurre rischi e criticità normative
- garantire maggiore soddisfazione per utenti, committenti e stakeholder
Rimandare, al contrario, significa rinunciare a opportunità di miglioramento e incorrere in modifiche onerose a progetto avanzato.
Partnership professionali
Per rispondere a progetti complessi, Inclusiva Design può attivare una rete di professionisti con competenze complementari.
Tra i partner con cui collabora stabilmente: Studio Habilis e Studio Francesca Bozza, specializzati in accessibilità e design inclusivo in ambito culturale e architettonico. La sinergia con Design for All Italia e CERPA Italia ETS amplia ulteriormente la prospettiva multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Inclusiva Design.
Aziende e istituzioni con cui ho lavorato

















Come si svolge la collaborazione
La consulenza è modulare e costruita su misura, in base al contesto e agli obiettivi.
1. Incontro preliminare
Analisi delle esigenze e degli obiettivi. Questa fase è centrale per comprendere bisogni delle persone o dell’organizzazione.
2. Piano personalizzato
Sulla base delle esigenze emerse viene definito un piano personalizzato, che può integrare:
- analisi dei bisogni e del contesto, anche tramite sopralluogo o incontro con utenza;
- supporto alla progettazione inclusiva;
- valutazione oggettiva basata su indicatori e KPI, per orientare scelte e priorità.
3. Accompagnamento operativo
Supporto continuativo durante le fasi progettuali o decisionali, con momenti di verifica e miglioramento, per tradurre i principi inclusivi in soluzioni concrete.
Consulenza in
Universal Design e Design for All
Perché integrare inclusione e accessibilità fin dall’inizio
Molti progetti di valore non raggiungono il pubblico che meriterebbero perché non considerano, nelle prime fasi, la diversità umana: abilità, età, condizioni temporanee, esigenze sensoriali e cognitive, culture diverse.
In molti contesti l’accessibilità e l’inclusione sono ancora percepite come un vincolo normativo, con il rischio di creare spazi e servizi che limitano autonomia e benessere.
Integrare questi temi fin dall’inizio permette di prevenire barriere, migliorare la qualità del progetto e ampliare la capacità di ambienti, prodotti e servizi di rispondere alle persone in modo equo.
A chi si rivolge
La consulenza di Inclusiva Design è pensata per:
Studi di progettazione ed enti pubblici
Che desiderano migliorare l’accessibilità e l’inclusività dei propri progetti, partecipare a bandi con un approccio solido e riconosciuto, oppure integrare il Design for All nella loro metodologia.
Aziende, organizzazioni e imprenditori
Che vogliono rendere spazi di lavoro, servizi, prodotti o eventi realmente accessibili e inclusivi, migliorando benessere, partecipazione e reputazione.
Cosa comprende la consulenza
Inclusiva Design affianca team progettuali, aziende e istituzioni integrando Universal Design e Design for All per migliorare qualità, fruibilità e impatto dei progetti.
Supporto a bandi e
concorsi
Valorizzazione delle strategie inclusive e applicazione dei principi di progettazione universale per aumentare qualità, coerenza e competitività nei criteri legati all’accessibilità.
Supporto ai processi
progettuali inclusivi
Affiancamento dalla fattibilità all’esecutivo con analisi normativa, integrazione di standard internazionali, principi di Universal Design e Design for All e revisione di layout e soluzioni architettoniche con relazioni tecniche strutturate.
Interventi su edifici nuovi o esistenti
Sopralluoghi, analisi delle criticità, definizione delle priorità e strategie inclusive di miglioramento progressivo, integrando accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale per edifici e spazi pubblici, incluse soluzioni di wayfinding.
AUDIT Valutazione
dell’accessibilità e
dell’inclusione
Raccolta dati e valutazione per fornire una consulenza strategica, basata su criteri oggettivi e indicatori per analizzare spazi, servizi, eventi rispetto all’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale, grazie al metodo AUDIT ©
Approfondisci qui
PEBA
Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche
Sviluppo di PEBA completi, con analisi sul campo, coinvolgimento degli utenti e utilizzo di metodi di valutazione oggettiva basati su indicatori, per definire priorità e strategie d’intervento.
Spazi di lavoro inclusivi
Supporto nella progettazione e valutazione degli ambienti aziendali per migliorare benessere, autonomia e fruibilità, integrando aspetti fisici, sensoriali, cognitivi e sociali. Con ricadute positive sulle strategie D&I e sugli obiettivi ESG legati alla sostenibilità sociale.
Eventi accessibili e inclusivi
Consulenza dalla fase organizzativa all’esperienza live per rendere fiere, conferenze, concerti e festival fruibili da un pubblico ampio, considerando esigenze sensoriali, cognitive e fisiche.
Formazione su Universal Design e Design for All
Percorsi per professionisti, aziende e istituzioni per sviluppare consapevolezza, competenze e cultura del progetto inclusivo.
Approfondisci qui
AUDIT il metodo di
valutazione a supporto
della consulenza

La consulenza di Inclusiva Design si basa su A.U.D.I.T. © (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), il metodo di valutazione scientifica sviluppato durante un dottorato di ricerca sul Design for All e utilizzato come riferimento strutturante del lavoro consulenziale.
Il metodo integra accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e sociale e consente di passare da valutazioni soggettive a criteri misurabili, utili a orientare decisioni progettuali, organizzative e strategiche.
Questo approccio permette di leggere e migliorare la qualità inclusiva dell’ambiente, andando oltre la sola accessibilità normativa e adottando una logica prestazionale, basata su evidenze e risultati.
Settori e ambiti di applicazione
- musei, biblioteche e luoghi della cultura
- scuole e università
- ospedali e strutture socio-sanitarie
- spazi per lo sport (palazzetti, palestre, stadi)
- stazioni e aeroporti
- spazi pubblici, piazze e parchi gioco
- eventi live (fiere, congressi, concerti)
- residenze
- prodotti e servizi
- comunicazione e wayfinding
Quando intervenire
Intervenire nelle prime fasi progettuali permette di:
- evitare errori costosi o interventi correttivi successivi
- aumentare la qualità funzionale ed esperienziale
- ridurre rischi e criticità normative
- garantire maggiore soddisfazione per utenti, committenti e stakeholder
Rimandare, al contrario, significa rinunciare a opportunità di miglioramento e incorrere in modifiche onerose a progetto avanzato.
Partnership professionali
Per rispondere a progetti complessi, Inclusiva Design può attivare una rete di professionisti con competenze complementari.
Tra i partner con cui collabora stabilmente: Studio Habilis e Studio Francesca Bozza, specializzati in accessibilità e design inclusivo in ambito culturale e architettonico. La sinergia con Design for All Italia e CERPA Italia ETS amplia ulteriormente la prospettiva multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Inclusiva Design.
Aziende e istituzioni con cui ho lavorato

















Come si svolge la collaborazione
La consulenza è modulare e costruita su misura, in base al contesto e agli obiettivi.
1. Incontro preliminare
Analisi delle esigenze e degli obiettivi. Questa fase è centrale per comprendere bisogni delle persone o dell’organizzazione.
2. Piano personalizzato
Sulla base delle esigenze emerse viene definito un piano personalizzato, che può integrare:
- analisi dei bisogni e del contesto, anche tramite sopralluogo o incontro con utenza;
- supporto alla progettazione inclusiva;
- valutazione oggettiva basata su indicatori e KPI, per orientare scelte e priorità.
3. Accompagnamento operativo
Supporto continuativo durante le fasi progettuali o decisionali, con momenti di verifica e miglioramento, per tradurre i principi inclusivi in soluzioni concrete.