INCLUSIVA DESIGN
Consulenza in Universal Design e Design for All
Inclusiva Design
Inclusiva Design è una realtà di consulenza e formazione che supporta aziende, professionisti e istituzioni nella progettazione di spazi, servizi ed esperienze realmente accessibili.
Attraverso l’Universal Design e il Design for All, trasforma l’inclusione da requisito normativo a leva strategica per innovare, migliorare la qualità e creare valore.
Inclusiva Design nasce da una convinzione semplice:
progettare per tutte le persone è possibile, se si cambia prospettiva.

il mio percorso
Chi sono
Sono Erica Isa Mosca, architetta e dottore di ricerca.
Da quasi dieci anni mi occupo di Universal Design e progettazione inclusiva.
Durante gli studi in Architettura sento che manca qualcosa: progetto edifici, ma voglio progettare esperienze.
Più avanti capisco meglio la domanda giusta: non solo come costruire spazi, ma per chi.
La svolta arriva durante un periodo di studi in Belgio. In un corso di Universal Design sperimento cosa accade quando uno spazio non funziona per tutti.
È lì che cambio prospettiva sul progetto. Da quel momento, il mio obiettivo è chiaro: portare questo approccio in Italia.
Dalla teoria alla pratica
Inizio con una tesi di laurea magistrale in Architettura sul Design for All tra Politecnico di Milano e Università di Hasselt (Belgio).
Scelgo poi di approfondire il tema con il primo dottorato in Italia interamente dedicato al Design for All, presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano. L’obiettivo è dare una base scientifica alla progettazione inclusiva e sviluppare un modello di valutazione della qualità dello spazio nelle sue dimensioni fisiche, sensoriali, cognitive e sociali.
In questo percorso sono supportata dal gruppo di ricerca Design & Health Lab, dove apprendo l’approccio dell’evidence-based design e lavoro su progetti ad alta complessità nel settore sanitario e socio-sanitario.
Nel 2018 svolgo un periodo di ricerca negli Stati Uniti presso il Center for Inclusive Design & Environmental Access (IDeA Center), alla University at Buffalo, con il Prof. Edward Steinfeld, tra i principali riferimenti internazionali dell’Universal Design. Qui applico il modello di valutazione all’Oishei Children’s Hospital di Buffalo.
Durante il dottorato sviluppo il modello Design for All A.U.D.I.T., oggi base del metodo Wideclusive, premiato da Switch2Product, sostenuto da un grant AstraZeneca, oltre che riconosciuto in iniziative europee.
Per tre anni lavoro come assegnista di ricerca su progetti nazionali e internazionali (PNRR, Horizon, Athena, C40) e mi occupo di formazione per studenti, professionisti e studi di progettazione sui temi della progettazione inclusiva.
Oggi: Inclusiva Design
Dal 2025 lavoro come consulente e formatrice specializzata in Universal Design e Design for All.
Negli anni ho collaborato con aziende, studi di progettazione ed enti culturali (tra cui Ferrero, Sanofi, ABB, Rimond, ACPV architects, Politecnica, MAXXI, Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali) in supporto progettuale, percorsi formativi e audit.
Dopo anni di ricerca, ho scelto di portare questo sapere dentro le organizzazioni, generando un cambio di prospettiva strutturale nel modo di progettare spazi, servizi e processi.
Inclusiva Design esiste per accompagnare questo cambiamento: dalla consapevolezza alla pratica, dalle intenzioni ai risultati.

Reti e comunità
Componente del Consiglio Direttivo di Design for All Italia, socia CERPA Italia ETS e Vicepresidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano. Il confronto continuo con queste realtà contribuisce ad ampliare la prospettiva multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Inclusiva Design. Nel lavoro progettuale, sono attive sinergie con professionisti specializzati in accessibilità e design inclusivo.
Nel tempo libero gioco anche a Baskin: uno sport che racconta bene cosa significhi inclusione.
Vision
Cambiare prospettiva sull’accessibilità
La vision di Inclusiva Design parte da un presupposto semplice: per rendere davvero accessibili spazi e servizi, serve un cambio di prospettiva.
Spesso accessibilità e inclusione sono viste solo come un obbligo per rispettare i requisiti minimi. Il risultato? Spazi e servizi esclusivi e a organizzazioni impreparate. Il problema non sono le persone con disabilità o limitazioni, ma gli ostacoli ambientali e culturali che ne impediscono la piena partecipazione.
L’inclusione non è un vincolo, ma un’opportunità.
Per questo Inclusiva Design aiuta aziende e professionisti a mettere davvero le persone al centro, applicando i principi dell’Universal Design e del Design for All per trasformare gli obiettivi di inclusione in valore duraturo.
Aziende e istituzioni con cui ho lavorato

















Feedback
Cosa dicono di me
Erica Isa Mosca è una agente del cambiamento che ha saputo promuovere consapevolezza e conoscenza nell’ecosistema dell’inclusione perché l’Inclusive Design diventasse una competenza diffusa. La sua capacità di condurre un gruppo di partecipanti nell’esplorazione delle radici essenziali di questo approccio in modo semplice e mai autoreferenziale
mi ha permesso di cogliere le differenze che fanno la differenza nella progettualità, oltre i principi e i modelli teorici.
Andrea Notarnicola Cociani
Presidente del Consiglio di Indirizzo Scientifico di Global Inclusion
Erica ha ben presente cosa significhi Universal Design e la postura progettuale da avere; al centro della sua professionalità non pone solo le persone con disabilità, anche se primariamente, ma anche la multiforme e multidimensionale società abitante, avendo uno sguardo aperto al divenire di chiunque e dell’ambiente.
Piera Nobili
Presidentessa CERPA Italia ETS, architetta
Sono molti anni che seguo l’evoluzione della carriera di Erica, prima attraverso i suoi studi con colleghi eminenti negli Stati Uniti, in Belgio e naturalmente anche qui in Italia, al Politecnico di Milano, più recentemente con il lancio del suo studio. Ho sempre avuto il piacere di poter constatare e seguire una grande sensibilità per le tematiche dell’inclusione della diversità umana, da realizzare con applicazioni innovative dei metodi progettuali, mettendo in pratica la definizione di Design for All – design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza – coniata nel 2004 nella Dichiarazione di Stoccolma dell’EIDD.
Erica è una collega affidabile, che stimo sia nel campo accademico che nella pratica professionale.
Pete Kercher
Ambassador EIDD Design for All Europe e Italia
Nelle due gare a cui abbiamo lavorato insieme, l’obiettivo era migliorare l’accessibilità e l’inclusione del progetto senza snaturarne l’impianto architettonico. Ho apprezzato molto il modo di Erica di affrontare il tema: pragmatico, attento al contesto e sempre orientato a soluzioni mirate, che si integrano con naturalezza nel progetto.
La cosa che ho trovato più interessante è stata la solidità del suo metodo: un approccio fondato su dati scientifici, riferimenti di ricerca e strumenti di misurazione che danno concretezza e credibilità alle scelte progettuali.
Abdeljalil Atar
Proposal coordinator RIMOND, architetto
Il tuo approccio al Design for All si distingue per la capacità di coniugare in modo equilibrato rigore tecnico-normativo, sensibilità umana e qualità estetica, lavorando su esperienze d’uso realmente inclusive.
Il tuo contributo ha supportato e arricchito il lavoro progettuale sui temi di accessibilità e inclusione innanzitutto portando uno sguardo sistemico, che aiuta il team a non limitarsi al rispetto dei requisiti minimi ma a ripensare l’esperienza complessiva delle persone.
Francesca Bozza
Architetta e PhD specializzata in accessibilità e progettazione inclusiva
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Spunti ed eventi per portare inclusione e accessibilità nel tuo lavoro.
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Consulenza in Universal Design
e Design for All
Inclusiva Design
Inclusiva Design è una realtà di consulenza e formazione che supporta aziende, professionisti e istituzioni nella progettazione di spazi, servizi ed esperienze realmente accessibili.
Attraverso l’Universal Design e il Design for All, trasforma l’inclusione da requisito normativo a leva strategica per innovare, migliorare la qualità e creare valore.
Inclusiva Design nasce da una convinzione semplice:
progettare per tutte le persone è possibile, se si cambia prospettiva.

il mio percorso
Chi sono
Sono Erica Isa Mosca, architetto e dottore di ricerca.
Da quasi dieci anni mi occupo di Universal Design e progettazione inclusiva.
Durante gli studi in Architettura sento che manca qualcosa: progetto edifici, ma voglio progettare esperienze.
Più avanti capisco meglio la domanda giusta: non solo come costruire spazi, ma per chi.
La svolta arriva durante un periodo di studi in Belgio. In un corso di Universal Design sperimento cosa accade quando uno spazio non funziona per tutti.
È lì che cambio prospettiva sul progetto. Da quel momento, il mio obiettivo è chiaro: portare questo approccio in Italia.
Dalla teoria alla pratica
Inizio con una tesi di laurea magistrale in Architettura sul Design for All tra Politecnico di Milano e Università di Hasselt (Belgio).
Scelgo poi di approfondire il tema con il primo dottorato in Italia interamente dedicato al Design for All, presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano. L’obiettivo è dare una base scientifica alla progettazione inclusiva e sviluppare un modello di valutazione della qualità dello spazio nelle sue dimensioni fisiche, sensoriali, cognitive e sociali.
In questo percorso sono supportata dal gruppo di ricerca Design & Health Lab, dove apprendo l’approccio dell’evidence-based design e lavoro su progetti ad alta complessità nel settore sanitario e socio-sanitario.
Nel 2018 svolgo un periodo di ricerca negli Stati Uniti presso il Center for Inclusive Design & Environmental Access (IDeA Center), alla University at Buffalo, con il Prof. Edward Steinfeld, tra i principali riferimenti internazionali dell’Universal Design. Qui applico il modello di valutazione all’Oishei Children’s Hospital di Buffalo.
Durante il dottorato sviluppo il modello Design for All A.U.D.I.T., oggi base del metodo Wideclusive, premiato da Switch2Product, sostenuto da un grant AstraZeneca, oltre che riconosciuto in iniziative europee.
Per tre anni lavoro come assegnista di ricerca su progetti nazionali e internazionali (PNRR, Horizon, Athena, C40) e mi occupo di formazione per studenti, professionisti e studi di progettazione sui temi della progettazione inclusiva.
Oggi: Inclusiva Design
Dal 2025 lavoro come consulente e formatrice specializzata in Universal Design e Design for All in forma indipendente.
Negli anni ho collaborato con aziende, studi di progettazione ed enti culturali (tra cui Ferrero, Sanofi, ACPV architects, Rimond, Politecnica, MAXXI, Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali) in supporto progettuale, percorsi formativi e audit.
Dopo anni di ricerca, ho scelto di portare questo sapere dentro le organizzazioni, generando un cambio di prospettiva strutturale nel modo di progettare spazi, servizi e processi.
Inclusiva Design esiste per accompagnare questo cambiamento: dalla consapevolezza alla pratica, dalle intenzioni ai risultati.

Reti e comunità
Sono membro del Consiglio Direttivo di Design for All Italia, socia CERPA Italia ETS e Vicepresidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano.
Nel tempo libero gioco anche a Baskin: uno sport che racconta bene cosa significhi inclusione.
Vision
Cambiare prospettiva sull’accessibilità
La vision di Inclusiva Design parte da un presupposto semplice: per rendere davvero accessibili spazi e servizi, serve un cambio di prospettiva.
Spesso accessibilità e inclusione sono viste solo come un obbligo per rispettare i requisiti minimi. Il risultato? Spazi e servizi esclusivi e a organizzazioni impreparate. Il problema non sono le persone con disabilità o limitazioni, ma gli ostacoli ambientali e culturali che ne impediscono la piena partecipazione.
L’inclusione non è un vincolo, ma un’opportunità.
Per questo Inclusiva Design aiuta aziende e professionisti a mettere davvero le persone al centro, applicando i principi dell’Universal Design e del Design for All per trasformare gli obiettivi di inclusione in valore duraturo.
Aziende e istituzioni con cui ho lavorato

















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Cosa dicono di me
Erica Isa Mosca è una agente del cambiamento che ha saputo promuovere consapevolezza e conoscenza nell’ecosistema dell’inclusione perché l’Inclusive Design diventasse una competenza diffusa. La sua capacità di condurre un gruppo di partecipanti nell’esplorazione delle radici essenziali di questo approccio in modo semplice e mai autoreferenziale
mi ha permesso di cogliere le differenze che fanno la differenza nella progettualità, oltre i principi e i modelli teorici.
Andrea Notarnicola Cociani
Presidente del Consiglio di Indirizzo Scientifico di Global Inclusion
Erica ha ben presente cosa significhi Universal Design e la postura progettuale da avere; al centro della sua professionalità non pone solo le persone con disabilità, anche se primariamente, ma anche la multiforme e multidimensionale società abitante, avendo uno sguardo aperto al divenire di chiunque e dell’ambiente.
Piera Nobili
Presidentessa CERPA Italia ETS, architetta
Nelle due gare a cui abbiamo lavorato insieme, l’obiettivo era migliorare l’accessibilità e l’inclusione del progetto senza snaturarne l’impianto architettonico. Ho apprezzato molto il modo di Erica di affrontare il tema: pragmatico, attento al contesto e sempre orientato a soluzioni mirate, che si integrano con naturalezza nel progetto.
La cosa che ho trovato più interessante è stata la solidità del suo metodo: un approccio fondato su dati scientifici, riferimenti di ricerca e strumenti di misurazione che danno concretezza e credibilità alle scelte progettuali.
Abdeljalil Atar
Proposal coordinator RIMOND, architetto
Il tuo approccio al Design for All si distingue per la capacità di coniugare in modo equilibrato rigore tecnico-normativo, sensibilità umana e qualità estetica, lavorando su esperienze d’uso realmente inclusive.
Il tuo contributo ha supportato e arricchito il lavoro progettuale sui temi di accessibilità e inclusione innanzitutto portando uno sguardo sistemico, che aiuta il team a non limitarsi al rispetto dei requisiti minimi ma a ripensare l’esperienza complessiva delle persone.
Francesca Bozza
Architetta e PhD specializzata in accessibilità e progettazione inclusiva
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Inclusiva Design è una realtà di consulenza e formazione che supporta aziende, professionisti e istituzioni nella progettazione di spazi, servizi ed esperienze realmente accessibili.
Attraverso l’Universal Design e il Design for All, trasforma l’inclusione da requisito normativo a leva strategica per innovare, migliorare la qualità e creare valore.
Inclusiva Design nasce da una convinzione semplice:
progettare per tutte le persone è possibile, se si cambia prospettiva.

il mio percorso
Chi sono
Sono Erica Isa Mosca, architetto e dottore di ricerca.
Da quasi dieci anni mi occupo di Universal Design e progettazione inclusiva.
Durante gli studi in Architettura sento che manca qualcosa: progetto edifici, ma voglio progettare esperienze.
Più avanti capisco meglio la domanda giusta: non solo come costruire spazi, ma per chi.
La svolta arriva durante un periodo di studi in Belgio. In un corso di Universal Design sperimento cosa accade quando uno spazio non funziona per tutti.
È lì che cambio prospettiva sul progetto. Da quel momento, il mio obiettivo è chiaro: portare questo approccio in Italia.
Dalla teoria alla pratica
Inizio con una tesi di laurea magistrale in Architettura sul Design for All tra Politecnico di Milano e Università di Hasselt (Belgio).
Scelgo poi di approfondire il tema con il primo dottorato in Italia interamente dedicato al Design for All, presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano. L’obiettivo è dare una base scientifica alla progettazione inclusiva e sviluppare un modello di valutazione della qualità dello spazio nelle sue dimensioni fisiche, sensoriali, cognitive e sociali.
In questo percorso sono supportata dal gruppo di ricerca Design & Health Lab, dove apprendo l’approccio dell’evidence-based design e lavoro su progetti ad alta complessità nel settore sanitario e socio-sanitario.
Nel 2018 svolgo un periodo di ricerca negli Stati Uniti presso il Center for Inclusive Design & Environmental Access (IDeA Center), alla University at Buffalo, con il Prof. Edward Steinfeld, tra i principali riferimenti internazionali dell’Universal Design. Qui applico il modello di valutazione all’Oishei Children’s Hospital di Buffalo.
Durante il dottorato sviluppo il modello Design for All A.U.D.I.T., oggi base del metodo WideclusiveⓇ, premiato da Switch2Product, sostenuto da un grant AstraZeneca, oltre che riconosciuto in iniziative europee.
Per tre anni lavoro come assegnista di ricerca su progetti nazionali e internazionali (PNRR, Horizon, Athena, C40) e mi occupo di formazione per studenti, professionisti e studi di progettazione sui temi della progettazione inclusiva.
Oggi: Inclusiva Design
Dal 2025 lavoro come consulente e formatrice specializzata in Universal Design e Design for Al.
Negli anni ho collaborato con aziende, studi di progettazione ed enti culturali (tra cui Ferrero, Sanofi, ABB, Rimond, ACPV architects, Politecnica, MAXXI, Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali) in supporto progettuale, percorsi formativi e audit.
Dopo anni di ricerca, ho scelto di portare questo sapere dentro le organizzazioni, generando un cambio di prospettiva strutturale nel modo di progettare spazi, servizi e processi.
Inclusiva Design esiste per accompagnare questo cambiamento: dalla consapevolezza alla pratica, dalle intenzioni ai risultati.

Reti e comunità
Sono membro del Consiglio Direttivo di Design for All Italia, socia CERPA Italia ETS e Vicepresidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano. Il confronto continuo con queste realtà contribuisce ad ampliare la prospettiva multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Inclusiva Design.
Nel tempo libero gioco anche a Baskin: uno sport che racconta bene cosa significhi inclusione.
Vision
Cambiare prospettiva sull’accessibilità
La vision di Inclusiva Design parte da un presupposto semplice: per rendere davvero accessibili spazi e servizi, serve un cambio di prospettiva.
Spesso accessibilità e inclusione sono viste solo come un obbligo per rispettare i requisiti minimi. Il risultato? Spazi e servizi esclusivi e a organizzazioni impreparate. Il problema non sono le persone con disabilità o limitazioni, ma gli ostacoli ambientali e culturali che ne impediscono la piena partecipazione.
L’inclusione non è un vincolo, ma un’opportunità.
Per questo Inclusiva Design aiuta aziende e professionisti a mettere davvero le persone al centro, applicando i principi dell’Universal Design e del Design for All per trasformare gli obiettivi di inclusione in valore duraturo.
Aziende e istituzioni
con cui ho lavorato

















Feedback
Cosa dicono di me
Erica Isa Mosca è una agente del cambiamento che ha saputo promuovere consapevolezza e conoscenza nell’ecosistema dell’inclusione perché l’Inclusive Design diventasse una competenza diffusa. La sua capacità di condurre un gruppo di partecipanti nell’esplorazione delle radici essenziali di questo approccio in modo semplice e mai autoreferenziale
mi ha permesso di cogliere le differenze che fanno la differenza nella progettualità, oltre i principi e i modelli teorici.
Andrea Notarnicola Cociani
Presidente del Consiglio di Indirizzo Scientifico di Global Inclusion
Erica ha ben presente cosa significhi Universal Design e la postura progettuale da avere; al centro della sua professionalità non pone solo le persone con disabilità, anche se primariamente, ma anche la multiforme e multidimensionale società abitante, avendo uno sguardo aperto al divenire di chiunque e dell’ambiente.
Piera Nobili
Presidentessa CERPA Italia ETS, architetta
Sono molti anni che seguo l’evoluzione della carriera di Erica, prima attraverso i suoi studi con colleghi eminenti negli Stati Uniti, in Belgio e naturalmente anche qui in Italia, al Politecnico di Milano, più recentemente con il lancio del suo studio. Ho sempre avuto il piacere di poter constatare e seguire una grande sensibilità per le tematiche dell’inclusione della diversità umana, da realizzare con applicazioni innovative dei metodi progettuali, mettendo in pratica la definizione di Design for All – design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza – coniata nel 2004 nella Dichiarazione di Stoccolma dell’EIDD.
Erica è una collega affidabile, che stimo sia nel campo accademico che nella pratica professionale.
Pete Kercher
Ambassador EIDD Design for All Europe e Italia
Nelle due gare a cui abbiamo lavorato insieme, l’obiettivo era migliorare l’accessibilità e l’inclusione del progetto senza snaturarne l’impianto architettonico. Ho apprezzato molto il modo di Erica di affrontare il tema: pragmatico, attento al contesto e sempre orientato a soluzioni mirate, che si integrano con naturalezza nel progetto.
La cosa che ho trovato più interessante è stata la solidità del suo metodo: un approccio fondato su dati scientifici, riferimenti di ricerca e strumenti di misurazione che danno concretezza e credibilità alle scelte progettuali.
Abdeljalil Atar
Proposal coordinator RIMOND, architetto
Il tuo approccio al Design for All si distingue per la capacità di coniugare in modo equilibrato rigore tecnico-normativo, sensibilità umana e qualità estetica, lavorando su esperienze d’uso realmente inclusive.
Il tuo contributo ha supportato e arricchito il lavoro progettuale sui temi di accessibilità e inclusione innanzitutto portando uno sguardo sistemico, che aiuta il team a non limitarsi al rispetto dei requisiti minimi ma a ripensare l’esperienza complessiva delle persone.

Francesca Bozza
Architetta e PhD specializzata in accessibilità e progettazione inclusiva